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1 febbraio 2008

Chiuso

Il blog è chiuso.
Franz scrive su: travenellocchio.ilcannocchiale.it
Manu su Myspace (jmanu)




permalink | inviato da badered il 1/2/2008 alle 18:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


24 agosto 2006

Succede...

Succede che si debba studiare per un esame ma che non si abbia la testa per farlo. Perché quando la testa è piena di dubbi, è difficile concentrarsi su un libro di università (a maggior ragione se il libro tratta di esecuzione forzata  J )….

Ci si illude di aver trovato una persona con cui si possa parlare di tutto e con cui si possa ridere delle scemenze….ci si illude che forse questa persona ci considera dei buoni ascoltatori, e allora ci confida le sue paranoie, e si cerca di sostenerla.

Poi si arriva al punto in cui uno pensa che forse questa persona è diversa dalle altre perché dà peso a cose che ad altri non interessano, e a cui viceversa non interessano cose che per altre zucche vuote sono una condicio sine qua non…

Ma poi nasce il gioco al massacro…ti accorgi che non ci sei solo tu ma che ci sono altre persone pronte a fare lo stesso per questa persona, se non di meglio. E a quel punto non sai se gettare la spugna o se lottare contro i mulini a vento…

Io voglio lanciare l’ultimo sasso, ma questa persona in un modo o nell’altro, non me ne dà la possibilità…

Forse parliamo due linguaggi diversi, forse tutto ciò che lui ha detto o ha fatto è normalità, forse sono io che appesantisco tutto…forse, non lo so. Come ha scritto qualcuno su un blog… “tanto ho già perso ciò che temevo di perdere”. Ma spero di sbagliarmi…

Ma ciò mi interessa fino ad un certo punto, le colonne portanti della mia vita sono altre….vero Franz?

In tutto questo, non mi resta che ascoltare Damien Rice da mattina a sera…con pessimi risultati emotivi…

 

Commento libero…

 

Manu




permalink | inviato da il 24/8/2006 alle 12:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


4 agosto 2006

Diciotto piccoli principi.

Ma la volpe ritorno' alla sua idea:
"La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..."
La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi soggiunse:
"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".

(Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupèry)

Il segreto poi, secondo me, è che l'essenziale è invisibile agli occhi e che stare con diciotto ragazzi meravigliosi ha senso e fa capire molte cose. Alla fin fine ogni singolo momento in cui scambi attenzione con delle persone è un momento che vale la pena di essere vissuto; se poi le persone sono meravigliose, tanto di guadagnato. Guai al prossimo che sento dire che "i giovani non hanno più valori" e non credono in niente: quelli che dicono queste cose sono morti dentro e non sono più in grado di comunicare se non con il loro micro "io", perchè i giovani che ho conosciuto sono straordinari e soprattutto, meglio di me, sono capaci di amare. Ho imparato tanto in dodici giorni, spero di non dimenticare la loro lezione.
L'aiutocaporeparto.




permalink | inviato da il 4/8/2006 alle 15:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


16 luglio 2006

... buone prospettive di successo...

Si prospetta un periodo in cui avrò molto tempo libero per scrivere. Ho deciso nel frattempo che l'amore conta, che non si può fare finta di niente e che quindi ogni persona deve assumersi le responsabilità che gli competono. Questo poi è un principio generale, suum cuique tribuhere.
Per le due prossime settimane sarò via con i miei bambini, che sono una delle gioie più grandi che Colui che è mi ha voluto donare. Poi, lance in resta, mi metterò a fare la battaglia contro il linfoma di Hodgkin. Deve ancora nascere quello che mi fa fuori, porca puttana...
F.




permalink | inviato da il 16/7/2006 alle 15:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


8 luglio 2006

Parlaci dei figli.

Non ho messo incinta nessuna donna che abbia conosciuto nell'ultimo periodo, ma nonostante questo mi è capitato di riflettere sul senso della paternità, sarà per colpa degli scout o del fatto che ultimamente ho un grosso senso di responsabilità nei confronti di alcuni ragazzi. E ho sentito questa canzone, che è quella che Baglioni ha dedicato a suo figlio. Trovo che ci siano alcuni passaggi straordinari, che riescono a rappresentare bene l'immagine dell'amore genitoriale, o almeno di quello che dovrebbe essere. Rieccheggia Gibran: "I vostri figli non sono figli vostri, ma figli della sete che la vita ha di se stessa".
Poi a dire il vero mi sento anche chiamato in causa a proposito dell'"amico che ti avrà deluso, tradito, ingannato". Ma poi penso di non voler scoprire di non aver amato abbastanza... ho bisogno di un legnetto di cremino da succhiare. (Franz)


Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto e grilli e stelle
storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
tuoni d'aerei supersonici che fanno alzar la testa
e il buio all'alba che si fa d'argento alla finestra

avrai un telefono vicino che vuol dire gia' aspettare
schiuma di cavalloni pazzi che s'inseguono nel mare
e pantaloni bianchi da tirare fuori che e' gia' estate
un treno per l'America senza fermate

avrai due lacrime piu' dolci da seccare
un sole che si uccide e pescatori di telline
e neve di montagne e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino da succhiare

avrai una donna acerba e un giovane dolore
viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
avrai una sedia per posarti ore
vuote come uova di cioccolato
ed un amico che ti avra' deluso tradito ingannato

avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando
ti fermerai sognando
avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore amore avrai


avrai parole nuove da cercare quando viene sera
e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera
la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po' di tosse
Natale di agrifoglio e candeline rosse

avrai un lavoro da sudare
mattini fradici di brividi e rugiada
giochi elettronici e sassi per la strada
avrai ricordi di ombrelli e chiavi da scordare

avrai carezze per parlare con i cani
e sara' sempre di domenica domani
e avrai discorsi chiusi dentro mani
che frugano
le tasche della vita
ed una radio per sentire che la guerra e' finita ...




permalink | inviato da il 8/7/2006 alle 10:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


1 luglio 2006

Where i'm going is anybody's guess...

Non è mica facile cercare di capire se dare la preferenza a un rapporto di amicizia o a una passione. Nientaffatto perchè sfido chiunque a cercare di capire se è meglio deludere un amico che spera di poter contare sulla tua lealtà (in senso ampio, si intende) o se è meglio cedere a degli occhi di una bellezza allucinante o a un sorriso che ti fa vedere la vita di un altro colore.
Io non so quale sia la scelta giusta, se non si trattasse di me stesso direi che le vie della passione sono infinite, e che non bisogna proibirsi di amare ma cavolo... amare significa anche condividere esperienze e sofferenze e gioie con gli amici, soprattutto quelli più cari. Boh, più ci penso e meno capisco.

Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate?
Tu sei ben più raggiante e mite:
venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio
e il corso dell'estate ha vita troppo breve:
talvolta troppo cocente splende l'occhio del cielo
e spesso il suo volto d'oro si rabbuia
e ogni bello talvolta da beltà si stacca,
spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura.
Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire
nè perdere possesso del bello che tu hai;
nè morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,
perchè al tempo contrasterai la tua eternità:
finchè ci sarà un respiro od occhi per vedere
questi versi avranno luce e ti daranno vita.


(Franz)




permalink | inviato da il 1/7/2006 alle 16:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


13 giugno 2006

something oldies- 90 !!!!

Essendo un po' scarsa nell'elaborare filosofie di vita e commentarii politici...ma mai dire mai... (:-D) , mi ritiro nel mio solito nido musicale che in linea di massima non mi ha mai tradito (tranne quando neffa ha abbandonato il rrrap...buahh)
cambiando discorso...
amanti o meno della musica dance, non negherete l'evidenza....
inaugurata questa tendenza dal programma house gallery di radio italia network (ahime catapultata nel web)....si sta diffondendo a macchia d'olio un'epidemia contagiosa: house history- o meglio: dance anni 90 etichettata house...macheccefrega....
ora come ora le poche hit house non sono altro che remix di pezzi 80-90 (v. Supermode e Thoneick&maverick) ....
mentre le serate in discoteca fanno il pieno ripescando tutto il repertorio (più o meno trash) del mitico decennio (1989 - o giù di lì- 1999...dopodiche....più o meno il baratro...).
tralasciando pezzi veramente orripilanti (v. gam gam o Wighfield con Saturday night), direi che una buona fetta di quei pezzi è veramente da salvare...
a parte il fatto che nonostante in quegli anni fossi una bimba....me le ricordo assolutamente tutte, mi stupisco (piacevolmente) del ritorno di questa moooda.
ve li ricordate?e questi sono solo alcuni...
1. SNAP rhythm is a dancer, i've got the power
2. culture beat - mr.Vain
3. la bouche- be my lover
4. black box - ride on time
5. corona - rhythm of the night, the summer is magic
6. jamiroquai- space cowboy rmx
7. tipical- the colour inside
8. haddaway- what is love
.... vedè voi!!!! bella, bella storia..
ps per render l'idea di quanto erano avanti questi... vi dico che 'sti pezzi se li ascolta anche la mia studentessa di ripetizioni (14  anni)!!!

manu




permalink | inviato da il 13/6/2006 alle 0:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


6 giugno 2006

Se.

Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti
la perdono intorno a te, dandone a te la colpa;
se riuscirai ad aver fede in te quando tutti dubitano,
e mettendo in conto anche il loro dubitare;
se riuscirai ad attendere senza stancarti nell'attesa,
se, calunniato, non perderai tempo con le calunnie,
o se, odiato, non ti farai prendere dall'odio,
senza apparir però troppo buono o troppo saggio;

se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone;
se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo,
se riuscirai ad affrontare il successo e l'insuccesso
trattando quei due impostori allo
stesso modo
se riuscirai ad ascoltare la verità da espressa
distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,
o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita
e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi di ripiego;

se riuscirai ad ammucchiare tutte le tue vincite
e a giocartele in un sol colpo a testa-e-croce,
a perdere e a ricominciar tutto daccapo,
senza mai fiatare e dir nulla delle perdite;
se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli,
benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi,
e a tener duro quando niente più resta in te
tranne la volontà che ingiunge: "tieni duro!";

se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù,
o a passeggiar coi Re e non perdere il tuo fare ordinario;
se né i nemici o i cari amici riusciranno a colpirti,
se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo;
se riuscirai a riempire l'attimo inesorabile
e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi,
il mondo sarà tuo allora, con quanto contiene,
e - quel che è più, tu sarai un Uomo, ragazzo mio!
-Joseph Rudyard  Kipling

Credo che il sogno di tutti sia diventare un Uomo. Il mio senz'altro, voglio essere questo. Ammucchiare le mie vincite, giocarle a testa o croce, perdere e ricominciare tutto da capo senza fiatare o dir nulla delle perdite. Eccomi.




permalink | inviato da il 6/6/2006 alle 23:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


2 giugno 2006

Non è forse affascinante?

Che cosa affascina? Oggi post breve e spontaneo. Che cos'è il fascino? Ieri pensavo che noi maschi siamo attratti dai particolari delle donne (eh si, ho questo difetto. Sono etero! :)). Questo vale almeno per me. Per particolari non intendo abbigliamento o trucco... a me colpiscono gli sguardi. Un sorriso, gli occhi. Ma a dire il vero non credo nell'amore a prima vista: secondo me l'amore si costruisce, non si trova. E allora uno sguardo può essere l'inizio di una storia d'amore, o di una bella amicizia, oppure di niente. In sintesi, secondo me quello che conta nella vita sono gli occhi. E la sincerità. Par bleu!
(Francesco)




permalink | inviato da il 2/6/2006 alle 15:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


30 maggio 2006

De tranquillitate animi.

Non so cosa sia, sarà la primavera e il tempo bellissimo che avvolge Trieste e dintorni (... vago sarcasmo... quando viene estate?), sarà che sono piuttosto soddisfatto di me stesso in questi giorni, ma mi sento proprio bene. E allora mi viene spontaneo riflettere su che cosa sia la tranquillità, ossia quella lieve sensazione di benessere che abbraccia gli animi delle persone.
Non che sia un grande amante di Leopardi, ma in effetti la sola assenza di grosse preoccupazioni può portare a stare bene con se stessi. La salute buona, anche se tale definizione ovviamente vale solo per oggi, perchè domani è un giorno diverso, è un'ottima prerogativa di partenza. Sentirsi amati vale anche di più, perchè alla fine è necessario trovare intorno a sè persone che ti aiutino, anche con la loro semplice presenza, a superare i momenti di difficoltà. Lunghi o brevi che siano.
Ieri ne parlavo con un mio amico: non ha nessun senso trascorrere la vita con la paura di quello che succederà, o di quello che può accadere, rimanendo paralizzati e non facendo nulla per il timore di sbagliare tutto.
Si, è possibile che io, nella mia vita, abbia sbagliato qualcosa. I'm not superman. Nelle cose che faccio, nei rapporti che ho. Degli errori, quando si ha il coraggio, si può discutere. Ma del resto, lo dicevo qualche giorno fa, il coraggio non è da tutti. Ciononostante sono tranquillo perchè, alla luce di quello che sono, posso superare tutto. Ecco, questa è la tranquillità.
(Francesco)




permalink | inviato da il 30/5/2006 alle 10:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

sfoglia     agosto       

Buongiorno!

Il Blog è gestito a 6 mani (e a tre tastiere) da tre studenti della facoltà di giurisprudenza dell'Università degli Studi di Trieste!.

Mike scrive in "Politically correct", Franz in "La trave nell'occhio" e Manu in "Un posto al sole"!

Buona lettura!

Berluscounter!